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Home / Parte II: Le analisi / Valutare la fertilità maschile / La visita medica

La visita andrologica per infertilità è indicata quando, dopo un anno di rapporti regolari e non protetti, non vi è stato concepimento. In particolare, è raccomandata in presenza di:

a) disturbi dell'erezione o dell'eiaculazione
b) persistente calo del desiderio sessuale
c) difficoltà nel raggiungere o mantenere l'erezione
d) dolore, gonfiore, noduli nell'area testicolare
e) diminuzione della peluria facciale o corporea
f) precedenti disturbi dei testicoli e/o della prostata
g) precedente chirurgia dell'area genitale
h) storia familiare di infertilità.

Ecco come si procede. Il primo momento cardine è rappresentato dalla “anamnesi”, cioè dalla raccolta delle informazioni che serviranno allo specialista per orientare diagnosi e terapia.

Via quindi al racconto del paziente, e alla formulazione di una serie di domande di carattere prima generale e poi sempre più specifico.

Verrà chiesta la data di esordio dei sintomi, la loro gravità ed evoluzione, la concomitanza di altre patologie, l’eventuale assunzione di farmaci, la storia clinica familiare, lo stile di vita, e così via.

Conclusa questa fase passeremo alla successiva, rappresentata dall’esame fisico: quale che sia la causa, verrà esaminato lo stato generale, la disposizione di grasso e peluria, la consistenza, volume e sensibilità dei testicoli, lo stato delle mammelle, del pene e della prostata, quest’ultima mediante esame digitale. Ovviamente, l’esame verrà poi indirizzato a seconda della sintomatologia e del singolo caso particolare.

A questo punto, in gran parte dei casi siamo generalmente in grado di emettere la diagnosi o più probabilmente orientarci nella causa con buona approssimazione.

Si procede poi all’esecuzione di alcuni accertamenti di carattere non invasivo, che possono essere:

1) accertamenti ematochimici, dall’emocromo alla determinazione della glicemia; dal livello del colesterolo al dosaggio dell’antigene prostatico specifico (PSA), tutto l’assetto ormonale (testosterone, prolattina, ormone luteinizzante, ecc…), e altri ancora

2) esame delle urine e urinocoltura, per la determinazione dei parametri e della presenza di germi nelle urine

3) esame del liquido seminale (valutazione della fertilità) e spermiocoltura (eventuale presenza di germi nello sperma)

4) altre analisi del liquido seminale per valutarne la capacità fecondante

5) ecodoppler dei testicoli, per valutare volume, morfologia e struttura, e per eseguire lo studio vascolare che consente di accertare l'eventuale presenza di varicocele

6) ecografia prostato-vescicolare transrettale, che permette lo studio della prostata e delle vescicole seminali

7) ecodoppler dinamico del pene: studio morfologico e vascolare del pene in condizioni di riposo e dopo erezione farmaco-indotta, utile per valutare l’afflusso arterioso e il deflusso venoso, oltre che per l’osservazione delle strutture interne

pagina aggiornata a martedì 11 marzo 2014

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