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Home / Parte II: Le analisi / Valutare la fertilità maschile

La valutazione iniziale della fertilità dell'uomo è basata su pochi passi semplici e veloci: visita medica, ecografia, spermiogramma con spermiocoltura e bilancio ormonale sono sufficienti a dare un quadro generale e a orientare la diagnosi.

Lo spermiogramma è la prima, la più semplice e la più importante analisi del seme. Insieme alla visita medica, all'ecografia e al bilancio ormonale, consente una prima visione d'insieme della salute sessuale e riproduttiva di un uomo.

Le eventuali alterazioni configurano grossolamente due condizioni di base: l'assenza di spermatozoi nell'eiaculato (azoospermia ostruttiva oppure non ostruttiva, oppure l'insufficienza quantitativa/qualitativa degli spermatozoi (oligozoospermia, astenozoospermia, teratozoospermia e le loro combinazioni: oligoastenozoospermia, oligoteratozoospermia, oligoastenoteratozoospermia)

Le cause dell'azoospermia sono di natura meccanica quando vi è un'ostruzione delle vie che conducono gli spermatozoi all'uretra (si parla allora di azoospermia ostruttiva); in questo caso gli spermatozoi saranno spesso normali, assenti nell'eiaculato ma presenti a monte dell'ostruzione.

In altri casi il problema risiede nella produzione stessa degli spermatozoi, che è compromessa a causa di uno squilibrio ormonale, di un danno congenito o acquisito dei testicoli, di un deficit del loro sviluppo, di una malattia genetica.

Lo spermiogramma si effettua in laboratorio e per masturbazione, dopo 2-7 giorni di astinenza, raccogliendo il liquido seminale in un contenitore sterile; non ha un valore prognostico assoluto in quanto possono fecondare uomini con spermiogrammi critici, e non fecondare uomini con spermiogrammi nella norma.

Le caratteristiche del seme sono comunque molto variabili, e non sono le uniche determinanti della fertilità di coppia. L'eventuale scostamento rispetto ai valori di riferimento è utile per orientare la corretta gestione del paziente e stabilire se sono necessari ulteriori approfondimenti diagnostici.

La quantità e la qualità degli
spermatozoi possono fluttuare enormemente anche nello stesso individuo; ecco perché non si può mai porre una diagnosi con un solo spermiogramma. Per definire la qualità media degli spermatozoi bisogna ripetere lo spermiogramma (possibilmente nello stesso laboratorio) due o tre volte, con un intervallo di almeno 3-4 settimane tra uno spermiogramma e quello successivo. 

pagina aggiornata a martedì 11 marzo 2014

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